Le ambiguità di St Paul sugli indignati londinesi
Si fa scomoda la posizione della Chiesa d’Inghilterra sugli indignati londinesi che, dalla manifestazione del 15 ottobre, occupano la piazza della cattedrale di St Paul protestando contro la speculazione finanziaria.
Era importante, per i dimostranti di Occupy the London Stock Exchange, scegliere come punto nevralgico la piazza della cattedrale, tra i monumenti più belli e visitati di Londra, per due ordini di motivi. St Paul è a due passi dalla sede della Borsa, simbolo e causa per i manifestanti della “deriva del profitto a ogni costo” oltre che essere il luogo più adatto per ottenere non solo visibilità ma anche appoggio da parte delle autorità ecclesiastiche e dalla Chiesa d’Inghilterra.
Ma le porte della cattedrale per i dimostranti sono rimaste ostinatamente chiuse. (read more)
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Era importante, per i dimostranti di Occupy the London Stock Exchange, scegliere come punto nevralgico la piazza della cattedrale, tra i monumenti più belli e visitati di Londra, per due ordini di motivi. St Paul è a due passi dalla sede della Borsa, simbolo e causa per i manifestanti della “deriva del profitto a ogni costo” oltre che essere il luogo più adatto per ottenere non solo visibilità ma anche appoggio da parte delle autorità ecclesiastiche e dalla Chiesa d’Inghilterra.
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