Scozia, riparte la corsa all'oro

L’azienda mineraria australiana Scotgold Resources ha ottenuto in concessione per 10 anni la miniera di Cononish all’interno del Loch Lomond and the Trossachs national park. Molti gli interrogativi dal punto di vista ambientale anche se si stima un ricavo di 170 milioni di sterline in caso di estrazione

Ritorna nel ventunesimo secolo il miraggio della corsa all’oro. Non siamo però nel Klondike dove Zio Paperone ha fatto fortuna insieme ai pionieri, e nemmeno nella Sierra Nevada dei cercatori e della febbre dell’oro. Siamo in Scozia, dove una miniera in rovina potrebbe riaprire la sua attività di scavo già la prossima primavera, diventando l’unica miniera d’oro attiva in tutta la Gran Bretagna.

La miniera di Cononish, nei pressi del villaggio di Tyndrum, all’interno del Loch Lomond and the Trossachs national park, è abbandonata dagli anni ’80. A vederla oggi, la miniera sembrerebbe tutt’altro che intenzionata a riaprire. Vicino all’entrata giacciono picconi e pale arrugginiti, e i resti di un vagone che scorreva su un vecchio binario. Nel luogo regna il più totale abbandono.

Questo non ha però fermato l’azienda mineraria australiana Scotgold Resources, che dopo aver comprato la miniera nel 2007, ha ottenuto dall’Authority del parco una concessione di utilizzo di 10 anni. (read more)