Molveno, l'anima cristallina delle Dolomiti
Lo specchio lacustre è un’importante meta turistica nel cuore delle Dolomiti del Brenta, una delle catene più affascinanti del Trentino Alto Adige.
Situato all’interno dell’Altopiano della Paganella, con la città di Molveno sulla punta nord, il lago di Molveno rappresenta un punto d’incontro ideale per tutti gli appassionati del turismo montano, da chi si consuma gli scarponi inseguendo le cime a chi preferisce le passeggiate nei boschi in alta quota o il riposo in riva al lago.
Il centro di Molveno si trova a 47 km da Trento ed è una delle località trentine più facilmente raggiungibili da nord e centro Italia – una volta lasciata l’autostrada A22, uscita Mezzocorona, dista solo una ventina di km.
L’intero territorio che comprende il lago di Molveno, i vicini centri di Andalo, Fai della Paganella e le vette circostanti, fa parte del Parco Naturale dell’Adamello-Brenta che, con i suoi 620 km quadrati, è la più vasta zona protetta nella regione.
Il lago di Molveno è forse il più visitato tra i laghi montani. È il secondo per estensione tra i laghi naturali del Trentino (3,2 km quadrati), dopo il lago di Caldonazzo; la sua origine, in epoca post-glaciale, risale a circa 3.000-3.500 anni fa.
Circondato quasi interamente dalle montagne, che nascono ai piedi del lago formando intorno ad esso un’imponente barriera naturale, partendo dal lago di Molveno si può intraprendere una nuova escursione ogni giorno, con percorsi a 360° in ogni direzione.
Ad ovest del lago si erge la catena centrale del Gruppo del Brenta, con le cime del Croz dell’Altissimo, Campanile Basso, Tosa e Sfulmini. Ad est, invece, il monte Gazza e le vette della Paganella – un vastissimo territorio ricco di sentieri per escursioni e passeggiate di varia lunghezza e difficoltà. Che si tratti di brevi uscite nei boschi intorno al lago, o di scarpinate più impegnative per raggiungere i rifugi o le vette, panorami mozzafiato e natura incontaminata sono garantiti ad ogni passo.
Il Parco Naturale dell’Adamello-Brenta è caratterizzato infatti da una varietà di flora e fauna che ha eguali solo in poche altre zone alpine. Grazie ai progetti di conservazione portate avanti fin dalla sua fondazione, ad oggi circa un terzo del parco è coperto da boschi e foreste: in prossimità del lago di Molveno e a basse altitudini cresce una prima fascia di latifoglie che, salendo, lascia spazio alle conifere, che ricoprono le montagne fino ai 2.000 metri.
Osservando il panorama dalle cime del Croz, o della Paganella, è possibile ammirare l’estensione e la bellezza di questa gemma naturalistica italiana con al centro, diverse ore di cammino più in basso, l’anima cristallina del lago di Molveno. (Read more on turismo-in.it)
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Situato all’interno dell’Altopiano della Paganella, con la città di Molveno sulla punta nord, il lago di Molveno rappresenta un punto d’incontro ideale per tutti gli appassionati del turismo montano, da chi si consuma gli scarponi inseguendo le cime a chi preferisce le passeggiate nei boschi in alta quota o il riposo in riva al lago.
Il centro di Molveno si trova a 47 km da Trento ed è una delle località trentine più facilmente raggiungibili da nord e centro Italia – una volta lasciata l’autostrada A22, uscita Mezzocorona, dista solo una ventina di km.
L’intero territorio che comprende il lago di Molveno, i vicini centri di Andalo, Fai della Paganella e le vette circostanti, fa parte del Parco Naturale dell’Adamello-Brenta che, con i suoi 620 km quadrati, è la più vasta zona protetta nella regione.
Il lago di Molveno è forse il più visitato tra i laghi montani. È il secondo per estensione tra i laghi naturali del Trentino (3,2 km quadrati), dopo il lago di Caldonazzo; la sua origine, in epoca post-glaciale, risale a circa 3.000-3.500 anni fa.
Circondato quasi interamente dalle montagne, che nascono ai piedi del lago formando intorno ad esso un’imponente barriera naturale, partendo dal lago di Molveno si può intraprendere una nuova escursione ogni giorno, con percorsi a 360° in ogni direzione.
Ad ovest del lago si erge la catena centrale del Gruppo del Brenta, con le cime del Croz dell’Altissimo, Campanile Basso, Tosa e Sfulmini. Ad est, invece, il monte Gazza e le vette della Paganella – un vastissimo territorio ricco di sentieri per escursioni e passeggiate di varia lunghezza e difficoltà. Che si tratti di brevi uscite nei boschi intorno al lago, o di scarpinate più impegnative per raggiungere i rifugi o le vette, panorami mozzafiato e natura incontaminata sono garantiti ad ogni passo.
Il Parco Naturale dell’Adamello-Brenta è caratterizzato infatti da una varietà di flora e fauna che ha eguali solo in poche altre zone alpine. Grazie ai progetti di conservazione portate avanti fin dalla sua fondazione, ad oggi circa un terzo del parco è coperto da boschi e foreste: in prossimità del lago di Molveno e a basse altitudini cresce una prima fascia di latifoglie che, salendo, lascia spazio alle conifere, che ricoprono le montagne fino ai 2.000 metri.
Osservando il panorama dalle cime del Croz, o della Paganella, è possibile ammirare l’estensione e la bellezza di questa gemma naturalistica italiana con al centro, diverse ore di cammino più in basso, l’anima cristallina del lago di Molveno. (Read more on turismo-in.it)
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